Il noto frutto della castagna venne scoperto e apprezzato già in antichità: i Greci e i Romani, per esempio, ne apprezzavano le qualità e le sue possibilità di impiego in ambito culinario. Ancor oggi, come ogni autunno e ormai da secoli, esso raduna gruppi e associazioni di persone permettendo loro di trascorrere momenti di allegria e convivialità; sembrerebbe un rito ciclico, questo, che puntualmente accoglie l’autunno, congedandosi quindi dalla bella stagione, per poi attendere il susseguente e l’inesorabile sopraggiungere dell’inverno.

Al Don Bosco di Châtillon anche quest’anno si è svolta la tradizionale castagnata, che ha visto partecipi e protagonisti proprio gli alunni dell’Istituto, sia quelli più giovani della scuola media sia quelli della scuola superiore. È una ricorrenza annuale, questa, che probabilmente risale ai primi anni della fondazione dell’Opera salesiana in Valle d’Aosta avvenuta nel 1948; nelle testimonianze di don Bosco stesso e dei suoi successori si narra di questi “importanti” momenti trascorsi insieme coi ragazzi.

A Châtillon, quindi, a pochi anni dalla fine del Secondo Conflitto mondiale, ebbe inizio questa  tradizione che divenne, col trascorrere del tempo, un imperdibile appuntamento annuale; ancor oggi la castagnata è motivo di entusiasmo giovanile, ma è soprattutto un pomeriggio atteso dai ragazzi, decisamente diverso dalla routine settimanale che li vedrebbe solitamente impegnati sui banchi di scuola. Proprio in questi momenti essi manifestano una sorprendente motivazione per “l’attuazione” di strategie e competenze varie, che li vede impegnati nell’accensione dei vari fuochi; si procede poi con la cottura vera e propria delle caldarroste; si fa quindi a gara a chi le cuoce prima e presenta le castagne migliori. Gli insegnanti, solitamente attenti affinché tutto si svolga nel migliore dei modi, sono poi incaricati di assaggiare e successivamente premiare il gruppo che ha prodotto quelle più saporite.

Questo evento annuale al Don Bosco è una tappa imprescindibile di ogni anno scolastico; essa viene portata avanti con entusiasmo da parte di tutti coloro che la organizzano e vi partecipano; è un’iniziativa che crea unione di intenti, serenità ed entusiasmo tra i giovani, ma soprattutto gratifica e motiva i loro docenti nel mantenere viva questa bella tradizione.