ritiri spiritualiSi sono conclusi nel mese di ottobre i ritiri spirituali previsti per i ragazzi dell’Istituto don Bosco. Durante le giornate dei ritiri spirituali i ragazzi riflettono in comunione e individualmente, anche attraverso delle attività predisposte ad hoc, sui temi proposti dai docenti e dal coordinatore alla formazione.  L’idea  degli esercizi spirituali è quella di un cammino quinquennale, di un percorso intrapreso su temi specifici ed adattati all’età e alle esigenze delle  diverse classi.  Per le classi Prime gli esercizi spirituali sono anche l’occasione per iniziare a conoscere  i compagni dell’anno scolastico appena iniziato.

“Al ritiro mi sono trovato abbastanza bene: credevo che fosse un po’ noioso, invece mi sono divertito per i giochi e le attività che abbiamo fatto insieme. Abbiamo anche cantato: bello, ci siamo divertiti e siamo stati bene tutti insieme” è il bilancio di  uno dei ragazzi di Terza.  Un altro ragazzo di Quarta ha aggiunto: “ Il ritiro mi ha lasciato una maggiore unione con i miei compagni e una maggiore comprensione del loro comportamento.”

I temi degli esercizi spirituali  partono dall’invito a porre attenzione al mondo esterno e  a prendersi cura della propria vita (temi proposti alle classi Prime e Seconde) e ad assumersi le proprie responsabilità (tema delle Terze)  per giungere alla riflessione su come si diventa autonomi e sull’importanza delle scelte che  i ragazzi dovranno affrontare al termine del percorso di studi (temi proposti rispettivamente alle classe Quarte e Quinte).  I luoghi di visita e di soggiorno sono diversi: dal Colle don Bosco e Chieri, per ripercorrere episodi significativi della biografia di don Bosco, all’oasi di accoglienza a Maen, per immergersi in un ambiente naturale adatto alla meditazione.

Il bilancio dei ritiri spirituali di quest’anno è estremamente positivo: i ragazzi si sono confrontati con entusiasmo,  allegria  e viva partecipazione ai temi oggetto della  riflessione, facendo tesoro delle emozioni vissute con docenti e compagni.  Per i ragazzi  è stata anche l’occasione per una maggiore presa di coscienza di sé, dei propri problemi e delle proprie forze.  A tal riguardo ha commentato uno dei ragazzi di Quarta: “A me il ritiro è piaciuto molto perché prima di partire avevo molte preoccupazioni al di fuori della scuola, cose che mi pesavano troppo, problemi a cui pensare… Il ritiro mi ha aiutato a liberarmi  di alcune preoccupazioni e mi ha aiutato nella relazione con i miei amici al di fuori della scuola,  anche perché ho trasmesso ai miei amici  le riflessioni e gli insegnamenti del ritiro, facendoli star meglio nonostante tutte le difficoltà che spesso noi giovani incontriamo nella nostra vita”.

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